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EACEA National Policies Platform:Eurydice
Organizzazione dell'istruzione secondaria inferiore generale
Italy

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5.Istruzione secondaria e post-secondaria non terziaria

5.1Organizzazione dell'istruzione secondaria inferiore generale

Last update: 12 February 2026

Tipi di istituti

L'istruzione secondaria inferiore è offerta dalle scuole secondarie di primo grado, sia statali che paritarie. Queste ultime sono scuole non statali, gestite da enti pubblici o privati che sulla base di requisiti specifici rilasciano i titoli di studio riconosciuti.

Spesso le scuole secondarie di I grado fanno parte di istituti comprensivi che raggruppano scuole dal livello preprimario al livello secondario di I grado. Gli istituti comprensivi sono  sotto la direzione di un unico Dirigente scolastico.

È ammessa anche la possibilità di assolvere l'obbligo di istruzione nella modalità dell'istruzione parentale, o presso una scuola privata, né statale e né paritaria.

Accessibilità geografica

La Costituzione italiana stabilisce che lo Stato ha il dovere di rendere possibile la frequenza della scuola a tutti i giovani residenti sul territorio nazionale, indipendentemente dalla collocazione geografica del luogo di residenza e dalle condizioni socioeconomiche individuali (artt. 33-34).

Al raggiungimento di questo fine sono impegnate le amministrazioni statali centrali e periferiche, le amministrazioni regionali, provinciali e locali (Comuni). Le funzioni di programmazione dell’offerta formativa e della rete scolastica sono attribuite alle Regioni, in modo da realizzare il più razionale utilizzo delle risorse insieme alla migliore efficacia del sistema.

Per favorire la frequenza scolastica da parte di tutti e realizzare il diritto allo studio di ciascuno, a livello locale sono organizzati vari servizi e sostegni tra i quali il trasporto scolastico, la cui organizzazione è di competenza dei Comuni secondo i criteri stabiliti dalle leggi regionali.

Requisiti di ammissione e scelta della scuola

L’obbligo di istruzione ha la durata di 10 anni e copre la scuola primaria, secondaria di I e secondaria di II grado. Perciò, gli alunni che hanno concluso con successo la scuola primaria hanno l'obbligo di iscrizione alla scuola secondaria di primo grado. 

Gli alunni delle scuole statali o paritarie non devono sostenere alcun esame conclusivo, né di ammissione, per passare dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado, in quanto gli esami vengono sostenuti solo a conclusione di ogni ciclo di istruzione (il primo ciclo si conclude con l'ultimo anno di istruzione secondaria di primo grado).

Al contrario, gli alunni provenienti da una scuola privata o dall’istruzione parentale, accedono all'istruzione secondaria di primo grado a seguito del superamento di un esame di idoneità sostenuto presso una scuola statale o paritaria. Comunque, i candidati devono essere in possesso del titolo di ammissione alla prima classe della scuola secondaria di primo grado.

In generale, la scelta della scuola da parte delle famiglie è libera. Tuttavia, le scuole stabiliscono i propri criteri per l’iscrizione degli studenti nel caso di iscrizioni eccedenti i posti disponibili Tuttavia, dato che si tratta di un livello obbligatorio di istruzione, le scuole e gli enti locali devono coordinarsi per garantire a tutti il diritto allo studio. Ogni anno, nei mesi di gennaio e febbraio, le famiglie presentano la domanda di iscrizione attraverso una piattaforma online del Ministero (Unica). 

All'atto dell'iscrizione i genitori e gli studenti firmano il 'Patto di corresponsabilità', un documento che definisce in modo dettagliato i diritti e i doveri di tutti i soggetti coinvolti nella comunità scolastica, ossia il personale della scuola, le famiglie e gli studenti (es. uso dei telefonini e di altri dispositivi elettronici a scuola).

Livelli di età e gruppi di alunni

La scuola secondaria di primo grado ha la durata di 3 anni e, in genere, è frequentata da ragazzi di età compresa fra gli 11 e i 14 anni, divisi in classi organizzate in base all'età. 

Le prime classi sono formate da un minimo di 18 a un massimo di 27-28 alunni, mentre le classi seconde e terze devono essere costituite da un minimo di 20 alunni. Questi numeri possono variare del 10%. Di norma, il numero massimo di alunni per classe è ridotto a 20 nel caso siano presenti alunni con disabilità. Nelle scuole operanti nelle zone rurali o nelle piccole isole, o nelle aree con presenza di minoranze linguistiche, il numero minimo di alunni per la costituzione di una classe è ridotto a 10. Se la popolazione scolastica è in numero così esiguo da non consentire il funzionamento di classi distinte per età degli alunni, è possibile costituire classi con alunni di età diverse, fino a un massimo di 18 alunni per classe (DPR 81/2009). 

In una classe ci sono più insegnanti specialisti, che insegnano una materia o più discipline. In genere, gli insegnanti seguono la classe per tutto il percorso di tre anni.

Organizzazione dell'anno scolastico

L’organizzazione dell’anno scolastico coinvolge sia il Ministero che le Regioni.

Il Ministero definisce ogni anno il calendario delle festività a rilevanza nazionale e le scadenze per lo svolgimento degli esami di Stato (D. Lgs. 297/1994). Le singole Regioni determinano il calendario scolastico (inizio e fine delle lezioni, periodi di chiusura delle scuole in coincidenza delle festività nazionali, altri periodi di vacanza) per adattarlo alle esigenze del proprio territorio (D.Lgs. 112/1998). In genere, le vacanze di Natale durano due settimane e quelle di Pasqua una settimana nella maggior parte delle Regioni. Ogni anno, il Ministero pubblica sul proprio sito un prospetto riassuntivo di tutti i calendari scolastici regionali. I calendari scolastici sono disponibili anche nella sezione Data and Visuals del sito della Rete Eurydice [https://eurydice.eacea.ec.europa.eu/data-and-visuals].

L’anno scolastico ha inizio il 1° settembre e termina il 31 agosto. Le attività didattiche, comprensive di almeno 200 giorni di lezione, degli scrutini periodici e finali, nonché delle attività di aggiornamento del personale, si svolgono nel periodo compreso tra il 1° settembre e il 30 giugno. I giorni di lezione sono distribuiti su 33 settimane e almeno 5 giorni a settimana. Le scuole con lezioni su sei giorni hanno le lezioni il sabato.

Ai fini della valutazione degli alunni, l’anno scolastico può essere suddiviso in due o tre periodi (quadrimestri o trimestri).

Attualmente, l'orario annuale minimo definito dalla normativa in vigore è di 990 ore, corrispondenti a 30 ore settimanali (DPR 89/2009).

Organizzazione dell'orario settimanale e giornaliero

L'orario minimo obbligatorio annuale nella scuola secondaria di primo grado è di 990 ore di insegnamento, corrispondenti a 30 ore settimanali. Le scuole stabiliscono autonomamente se organizzare la settimana scolastica su cinque o sei giorni. Le scuole possono organizzare alcune o tutte le classi secondo un orario prolungato di 36 ore settimanali o, in via eccezionale, di 40 ore comprese le pause pranzo. A tal fine, le scuole devono disporre di spazi e servizi adeguati a garantire lo svolgimento delle lezioni anche nel pomeriggio. Inoltre, la scelta di offrire l'orario prolungato dipende dal numero di insegnanti assegnati alla scuola. Nel caso in cui entrambe le opzioni di orario siano disponibili, i genitori scelgono l'orario al momento dell'iscrizione (DPR 89/2009).

È anche possibile che le scuole offrano un percorso musicale. In questo caso, gli alunni che frequentano il percorso musicale aggiungono 3 ore a settimana, corrispondenti a 99 ore l’anno, all'orario minimo di 30 ore (Decreto Interministeriale 176/2022).

L'accoglienza extrascolastica degli alunni prima o dopo le lezioni è un servizio gestito dai Comuni ed è condizionato dalle richieste dell'utenza e dalla disponibilità, finanziaria e di personale, delle amministrazioni locali. A questo livello di istruzione l’accoglienza extrascolastica non è comune. Tuttavia, è possibile che le scuole siano aperte il pomeriggio per accogliere gli studenti che partecipano ad attività progettuali organizzare dalla scuola o da altri soggetti pubblici o privati.

Tabella 1 - La tabella sottostante riporta un'ipotesi di organizzazione oraria basata sull'orario settimanale di 30 ore, escluso il sabato

  Pre-scuola Durata delle lezioni Pausa pranzo Durata delle lezioni   Post-scuola
Lunedì - 8.00-14.00 - - -
Martedì - 8.00-14.00 - - -
Mercoledì - 8.00-14.00 - - -
Giovedì - 8.00-14.00 - - -
Venerdì - 8.00-14.00 - - -
Sabato - - - - -

 

La tabella sottostante riporta, a puro titolo esemplificativo, un'ipotesi di organizzazione oraria basata sull'orario settimanale di 36 ore, incluso il sabato

  Pre-scuola Durata delle lezioni Pausa pranzo Durata delle lezioni Post-scuola
Lunedì - 8.15-13.15 13.15-14.15 14.15-16.15 -
Martedì - 8.15-13.15 - - -
Mercoledì - 8.15-13.15 13.15-14.15 14.15-16.15 -
Giovedì - 8.15-13.15 - - -
Venerdì - 8.15-13.15 13.15-14.15 14.15-16.15 -
Sabato - 8.15-13.15 - - -