Swiss Conference of Cantonal Ministers of Education (EDK)
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Il presente capitolo propone una panoramica cronologica e tematica delle riforme e degli sviluppi in corso nelle politiche educative dal 2023.
Il capitolo è articolato nei seguenti ambiti tematici:
- educazione e cura della prima infanzia;
- formazione scolastica;
- formazione professionale;
- formazione universitaria;
- educazione degli adulti.
Per ciascun tema le riforme sono ordinate cronologicamente, a cominciare da quelle più recenti.
Strategia generale sull’istruzione e obiettivi chiave
La Costituzione impegna Confederazione e Cantoni a provvedere insieme, nell’ambito delle rispettive competenze, all’elevata qualità e permeabilità dello spazio formativo svizzero. Per poter svolgere questi compiti, la Confederazione e i Cantoni hanno istituito il monitoraggio dell’educazione. Basandosi sulle attuali conoscenze sul sistema e su una visione globale del sistema, definiscono ogni quattro anni gli obiettivi comuni della politica educativa per lo spazio formativo svizzero che devono essere coordinati a livello federale e intercantonale. La dichiarazione attuale è la 2023: Sfruttamento ottimale della potenzialità - obiettivi comuni di politica della formazione per lo spazio formativo svizzero, che si basa sul rapporto sul sistema educativo 2023.
L’elaborazione degli obiettivi comuni di politica della formazione e l’identificazione delle imminenti sfide, che la Confederazione e i Cantoni intendono affrontare congiuntamente, sono definiti nella Convenzione tra la Confederazione e i Cantoni sulla collaborazione nello spazio formativo svizzero.
La dichiarazione 2023 concentra l’attenzione sugli obiettivi strategici che possono essere raggiunti a livello nazionale o la cui realizzazione può essere garantita soltanto a livello nazionale. Per farlo occorre un’azione coordinata tra Confederazione e Cantoni (livello intercantonale) oppure l’intervento dei singoli soggetti coinvolti nel rispettivo ambito di competenza.
Per l’attuazione degli obiettivi, le autorità federali e cantonali si basano anche sui seguenti principi:
- operano in considerazione del sistema nel suo complesso e tenendo conto delle peculiarità di un Paese plurilingue;
- si basano sui risultati della ricerca e della statistica;
- agiscono nell’ottica delle pari opportunità nello spazio formativo svizzero e si adoperano affinché le opportunità e le potenzialità latenti possano essere sfruttate al meglio per gli individui, la società e l’economia;
- si impegnano affinché i due percorsi formativi possibili – quello professionale e quello di cultura generale – godano dello stesso riconoscimento e siano compatibili a livello internazionale per il proseguimento della formazione. Vengono così sostenuti sia il sistema duale della formazione sia l'eccellenza accademica;
- sostengono in Svizzera uno sviluppo sostenibile, sociale ed economico orientato al futuro.
Gli obiettivi comuni sono i seguenti:
- Nel settore della scuola dell’obbligo si realizza l’uniformazione dell’età d’inizio della scolarità, della durata dell’obbligo scolastico e di ciascun livello formativo e delle transizioni da un livello all’altro nonché l’armonizzazione degli obiettivi. In particolare, per l’armonizzazione degli obiettivi vengono adottati obiettivi di formazione espressi in termini di competenze di base per i seguenti ambiti disciplinari: lingua d’insegnamento, seconda lingua nazionale e lingua inglese, matematica e scienze naturali; et vengono stilati piani di studio per ciascuna regione linguistica orientati a queste competenze di base;
- Il 95 per cento dei giovani di 25 anni possiede un titolo del livello secondario II;
- Rimane assicurato a lungo termine l’accesso all’università senza esame d’ammissione con la maturità liceale;
- I profili delle offerte formative del livello terziario sono ben delineati;
- Vengono definite misure per contribuire a ridurre le interruzioni degli studi nelle università;
- Nell’intero sistema formativo vengono promossi e sostenuti mediante informazioni e consulenze l’inserimento, il reinserimento e il cambiamento di indirizzo di studi;
- Nel sistema formativo le sfide costituite dalla digitalizzazione del mondo del lavoro e della società vengono affrontate con lungimiranza;
- Gli scambi e la mobilità sono parte integrante del sistema formativo e vengono promossi a tutti i livelli.
La Confederazione e i Cantoni coordinano le proprie attività su ulteriori questioni centrali della politica formativa, in particolare per l’educazione allo sviluppo sostenibile, l’educazione alla cittadinanza, l’ulteriore implementazione delle didattiche discplinari nella formazione dei docenti nonché la lotta alla carenza di personale qualificato, soprattutto nell’insegnamento, nelle professioni MINT e nella sanità.
Partendo da questi obiettivi, Confederazione e Cantoni individuano misure concrete da adottare per i rispettivi ambiti di competenza. Il raggiungimento degli obiettivi e l’efficacia delle misure adottate sono analizzati nel rapporto sul sistema educativo svizzero 2026.
Panoramica sui processi di riforma educativa e principali attori
All’interno dello spazio formativo caratterizzato dal federalismo, la Confederazione e i Cantoni hanno ognuno le proprie competenze. Mentre i Cantoni sono responsabili principalmente della scuola dell’obbligo, le competenze a livello post-obbligatorio (scuole di formazione generale, formazione professionale, scuole universitarie) sono ripartite tra i Cantoni e la Confederazione, che sono quindi responsabili congiuntamente di questi livelli formativi.
La Costituzione federale disciplina le competenze di Confederazione e Cantoni, obbligandoli nel contempo a provvedere insieme, entro i rispettivi ambiti, a un’elevata qualità e permeabilità dello spazio formativo svizzero. Confederazione e Cantoni definiscono quindi obiettivi comuni in materia di politica della formazione per lo spazio formativo svizzero (v. sopra). Inoltre tali soggetti definiscono obiettivi propri nei rispettivi ambiti di competenza.
Confederazione
Nel Messaggio concernente il promovimento dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione negli anni 2025-2028 (messaggio ERI), il Consiglio federale formula linee guida, obiettivi e misure delle sue politiche formative e scientifiche per un periodo di quattro anni. Al fine di raggiungere gli obiettivi perseguiti sono definite anche le risorse finanziarie necessarie.
Con il messagio ERI 2025-2028 il Consiglio federale persegue i seguenti obiettivi nel settore dell'educazione:
Obiettivi per l’educazione generale, la formazione professionale e la formazione continua
- Le offerte formative svizzere rimangono di elevata qualità, sono radicate sul territorio, connesse a livello internazionale e orientate al futuro in un contesto dinamico.
- La formazione serve a promuovere le capacità di apprendimento individuali, nonché l’idoneità al mercato del lavoro e agli studi universitari.
- La politica della Confederazione in materia di formazione continua viene coordinata e sviluppata conformemente alle esigenze. Le condizioni quadro per la promozione delle competenze di base degli adulti vengono consolidate.
- Il sistema formativo svizzero sfrutta le opportunità offerte dalla digitalizzazione.
Obiettivi per le scuole universitarie
- Gli istituti del settore dei PF garantiscono una ricerca e una didattica d’eccellenza e contribuiscono in modo determinante al superamento delle sfide sociali più urgenti per la scienza, l’economia, la società e la politica.
- Le scuole universitarie formano un numero sufficiente di nuove leve in campo scientifico, economico e sociale. La promozione della diversità, dell’uguaglianza delle opportunità e dell’inclusione permette di sfruttare al meglio il talento disponibile in Svizzera.
- Le scuole universitarie mantengono i propri profili specifici ed estendono la propria offerta.
- Le scuole universitarie rafforzano la collaborazione internazionale al fine di assicurare e rendere più resiliente la competitività del sistema ERI svizzero.
Cantoni
Nelle questioni che richiedono una soluzione condivisa, i 26 Cantoni si coordinano nell’ambito della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) e definiscono in un programma di lavoro i temi che intendono affrontare congiuntamente a livello intercantonale negli anni a seguire. In tale sede la CDPE agisce a titolo sussidiario, ossia svolge mansioni che non possono essere adempiute da Regioni e Cantoni.
Il Programma di lavoro 2025-2028 descrive ad esempio i seguenti obiettivi:
- creare basi a livello nazionale per lo spazio formativo digitale svizzero e cordinare misure con la Confederazione;
- sostenere i Cantoni nelle promozione delle competenze di base per gli adulti, in base alla Legge sulla formazione continua;
- promuovere lo sviluppo della qualità della formazione professionale nonché dell’orientamento professionale, universitarie e di carriera;
- accompagnare l’attuazione dei testi di riferimento rivisti per la maturità liceale (Regolamento di riconoscimento e Piano quadro degli studi).
I singoli Cantoni e le regioni linguistiche hanno inoltre stabilito obiettivi propri, che comportano talora conseguenze di vasta portata pur non essendo attuati o coordinati a livello nazionale. Tali obiettivi non saranno qui oggetto di trattazione separata.